27028512f33cbae21fMadhuri3(2)GALEOTTO FU L’ARTICOLO

Nel marzo del 1995 Madan Kataria, un medico di Mumbai, India, decide di scrivere un articolo sui benefici delle risata, intitolato “Ridere – la migliore medicina”. Le ricerche che conduce lo portano a scoprire dei personaggi che anni prima avevano già cominciato un percorso in quella che oggi è chiamata – fate un bel respiro! – psiconeuroendocrinoimmunologia (PNEI), la scienza che studia le relazioni tra il sistema nervoso, quello immunitario e quello endocrino (in parole povere, come il corpo influenza la mente e viceversa). Kataria poteva attingere a decenni di ricerche scientifiche che avevano già provato che la risata ha un impatto fortemente positivo e può essere considerata una forma di prevezione complementare e in alcuni casi una vera e propria terapia.

In particolar modo Madan Kataria rimase colpito dalla storia di Norman Cousins, un giornalista americano a cui nel 1964 era stata diagnosticata una malattia degenerativa autoimmune e al quale erano stati dati 6 mesi di vita. Norman, che all’epoca stava conducendo degli studi sull’impatto che il buonumore poteva avere sul corpo, decise di provare a curarsi usando la risata come parte della terapia (senza abbandonare l’intervento medico). Guardava ore di film divertenti e si era circondato di amici e comici con i quali cercava di ridere il più possibile. Un giorno, magicamente, la paralisi che lo stava bloccando, cominciò a regredire e Norman decise di scrivere il libro in cui racconta la sua storia: La volontà di guarire: anatomia di una malattia.

IL PRIMO CLUB DELLA RISATA

Essendo un uomo d’azione, il dr. Kataria decise di fare un esperimento sociale. Il 13 marzo 1995 si sveglia presto e si reca nel parco di Mumbai con l’intenzione di creare un “club di risate”. Riesce a trovare quattro persone che accettano la sua proposta e con i quali si ritrova ogni mattina per raccontarsi barzellette e ridere insieme. In pochi giorni il gruppo si allarga a… 50 persone!

RIDERE SENZA MOTIVO

Dopo una settimana circa però la scorta di barzellette si andava esaurendo e i partecipanti cominciavano a lamentarsi. Cominciavano a girare storielle di dubbio gusto e l’energia del gruppo cominciava a stagnare. Kataria capì che non era questo di cui la gente aveva bisogno. Osservando il gruppo si era accorto che, anche se la barzelletta non faceva ridere tutti, bastava la risata di una sola persona a scatenare quella dell’intero gruppo, così, dopo averci pensato su tutta una notte, la mattina seguente propose ai suoi amici un nuovo esperimento: ridere senza motivo! Il gruppo diede vita a un’onda di risate contagiosa che durò circa 10 minuti e Kataria si convinse che era questa la strada da seguire.

GIOCO, RESPIRO E RISATE

Kataria inserì nella pratica giochi e movimenti e i partecipanti cominciarono a creare i propri esercizi di risate: si cominciava con una pantomima di un movimento della vita quotidiana (es. stringersi la mano) e semplicemente cominciare a ridere. Sua moglie, Madhuri Kataria, una praticante di Hatha Yoga, suggerì di inserire esercizi di respirazione per creare una migliore connessione con la risata. Un giornalista venne a sapere di queste strane riunioni di adulti che si comportavano come bambini  in uno spazio pubblico (lo Yoga della Risata ha un focus molto forte sull’espressione della giocosità dei bambini) e scrisse un articolo per il giornale locale.

Il loro comportamento era eccentrico ma i benefici per la salute erano reali! Alcune persone, ispirate da questo movimento, cominciarono ad andare da dr. Kataria per capire come potevano cominciare il proprio “Club della Risata”. Tutto nacque così. Ad oggi esistono migliaia di club in più di 100 paesi nel mondo.

I BENEFICI DELLA RISATA

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Dopo 10 minuti di risate diaframmatiche (no, ridacchiare non funziona), il corpo comincia a liberare un cocktail di ormoni della felicità e a migliorare moltissime funzioni fisiche e psichiche. Lo Yoga della Risata si fonda sulla scoperta incredibile che il cervello non riconosce la differenza tra una risata “indotta” e una “spontanea” e ci fornisce comunque gli stessi benefici. Grazie all’azione dei neuroni specchio e al contatto visivo presto ci si trova in contatto con una risata liberatoria, spontanea e contagiosa.

Ricontattare la propria risata, quella che parte dal corpo e non indotta dai scherzi o battute, non è sempre immediato. Ma, presto o tardi, chiunque piò ritrovarla, con la possibilità di andare a sciogliere emozioni bloccate da tempo. Non è inusuale infatti, durante una sessione, che anche il pianto, o la rabbia, possano venire a galla. In questo modo si ha la possibilità di integrare parti di noi che spesso tendiamo a tenere sotto pressione o relegare nell’inconscio.

La combinazione delle tecniche di respirazione prese in prestito dallo Yoga (Pranayama), della giocosità tipica dei bambini e degli esercizi di risata, ci permettono di ottenere di un lungo elenco di benefici neuro-biologici che la PNEI ha confermato grazie a numerose ricerche scientifiche.

BENEFICI NEURO BIOLOGICI

  • Aumento dell’efficienza delle capacità respiratorie grazie al miglioramento della ventilazione polmonare
  • Aumento dell’efficienza del sistema cardiocircolatorio
  • Miglioramento delle funzionalità dell’endotelio
  • Regolazione della pressione arteriosa
  • Riduzione dei livelli di glucosio nel sangue
  • Sensibile riduzione della produzione di cortisolo e regolazione dei livelli di adrenalina (ormoni dello stress)
  • Attivazione dell’apparato linfatico
  • Incremento della produzione endogena di: betaedorfine (antidolorifici naturali), serotonina (antidepressivo), ossitocina (empatia), encefaline (rinforzano il sistema immunitario aumentando la produzione di immunoglobuline IgA e IgG), aumento dell’attività interferomonica e delle cellule NK (Natural Killer) antitumorali.
  • Stabilizzazione del ciclo della dopamina (regolatrice dei processi dell’apprendimento, della ricompensa, della motivazione e del benessere)

BENEFICI PSICOLOGICO RELAZIONALI

  • Riduce in modo drastico lo stress qualunque ne sia la causa
  • Favorisce un aumento dell’autostima e della sicurezza in sé
  • Aumenta le capacità di attenzione e concentrazione
  • Migliora le capacità di ascolto e di assertività
  • Potenzia le doti di leadership
  • Motiva alla responsabilità
  • Promuove lo spirito di condivisione e di cooperazione
  • Aiuta il superamento di idee e pregiudizi limitanti
  • Stimola le capacità creative e di problem solving
  • Genera le risorse fisiche e neuro-biologiche necessarie a superare momenti difficili nella vita personale, familiare, sociale e lavorativa.

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