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L’uomo è l’unica specie su questa terra che smette di giocare in età adulta. Perché?
Perché i ritmi di vita e il giudizio imperante nella nostra società che “giocare/ridere troppo” sia sconveniente per un adulto, il fatto che sia visto come sintomo di poca serietà, ha portato la maggior parte di noi a seppellire il nostro “bambino interiore” sotto strati di grigiore.
Ci comprimiamo, ci sforziamo di apparire autorevoli e seriosi con i nostri figli, non ci abbandoniamo quasi mai al gioco, atrofizziamo la nostra creatività in nome dell’efficienza, senza renderci conto che lo saremmo molto di più se questa parte giocosa avesse una parte attiva nella nostra vita adulta.

Da molti anni sono un’animatrice per compleanni e stare a contatto con i bambini mi ha permesso, oltre che stare con loro come una pari, di osservarli da vicino. È stato prezioso vedere come si creavano dinamiche diverse, a volte opposte, a seconda del gioco scelto. Soprattutto però mi ha aiutato a non perdere mai il contatto con la mia bambina interiore.

I bambini vivono il gioco come strumento principale di scoperta del mondo, per imparare a interpretarlo ed apprenderne le regole.
I giochi possono insegnarci a collaborare, fare squadra, a sentirci capaci e quindi nutrire la nostra autostima: possono ridisegnare il nostro mondo e il valore che si dà al linguaggio di ogni giorno.

Giocare è fondamentale, sia per i bambini che per gli adulti. E, il che non guasta, quando si gioca ci si diverte, si ride: non degli altri, ma con gli altri. Per questo nelle sessioni di Yoga della Risata che conduco cerco sempre di inserire vari giochi, ogni volta nuovi. È per me fonte di grande gioia vedere negli occhi dei miei compagni di avventura la scintilla del bambino interiore accendersi. Ogni volta vederli tornare e vedere quella luce brillare è la mia più grande ricompensa.

Nella lista dei miei 101 desideri (se volete sapere di cosa sto parlando potete leggere questo articolo che ho scritto per Dionidream) chiedevo:
“Voglio capire come posso aiutare gli altri in questa vita”. Ora lo so. Il mio desiderio si è realizzato. Ridere e Giocare in gruppo è la cosa che amo fare di più al mondo. La mia missione, in questa vita è

Aiutare gli altri a riscoprire il proprio bambino interiore e accedere di nuovo al proprio potere personale, anche grazie alla risata, e non sentirsi mai giudicati!

Qui trovate una raccolta (in crescita) di “Giochi per tutti”

‘‘Tutti i bambini nascono con un immenso potenziale creativo per la risata, il divertimento, il gioco, la felicità e l’amore.
Ogni limitazione ha un effetto avverso sulla crescita del bambino e sul suo sviluppo. Tutti coloro che crescono insieme con il proprio bambino interiore trovano salute, armonia e felicità. Perciò, invece di crescere escludendo il bambino interiore, dovremmo crescere insieme a lui.’’

Robert Holden